A fine giugno 2026 ho avuto la possibilità di raccontare Lo Yoga Semplice in radio, durante un puntata da Story Time, nella sede di Milano.
Quando portiamo avanti qualcosa ogni giorno, a volte ci sembra così normale da dimenticarci quanta strada ci sia dietro.
Devo ammettere che parlare del mio progetto davanti a un microfono, raccontare quello che faccio e soprattutto spiegare perché lo faccio, mi ha fatto un po’ fermare a riflettere.
Lo Yoga Semplice è nato proprio da un’idea molto semplice: avvicinare lo yoga alle persone, senza complicarlo e senza farle sentire fuori posto.
Durante la mia esperienza di insegnamento mi sono resa conto di quanto spesso lo yoga venga percepito come qualcosa di difficile, riservato a chi è già flessibile, a chi sa fare determinate posizioni o a chi ha già esperienza.
Ma non è questo lo yoga che voglio insegnare.
Per me yoga significa prima di tutto sentirsi a proprio agio.
Sul tappetino non c’è bisogno di essere più bravi degli altri, di arrivare più lontano o di riuscire a fare la posizione perfetta. Non c’è una gara e non c’è bisogno di confrontarsi.
C’è il proprio corpo, quello che sentiamo oggi e quello che possiamo fare oggi.
Ed è proprio questo uno dei messaggi che ho voluto portare anche in radio: non dobbiamo cambiare il nostro corpo per fare yoga. Possiamo iniziare da dove siamo.
Lo Yoga Semplice nasce da qui.
Dalla voglia di creare uno spazio in cui poter rallentare, respirare, muoversi e semplicemente stare bene.
Uno spazio in cui non importa se non sei flessibile, se non hai mai fatto yoga o se magari oggi il tuo corpo è diverso da quello di ieri.
Perché ogni pratica può essere diversa.
E anche lo stile che insegno parte da questo principio. Mi piace proporre uno yoga dolce, accessibile, fatto di movimenti consapevoli e di ascolto, senza la necessità di spingersi oltre i propri limiti.
A volte abbiamo bisogno di muoverci e risvegliare il corpo.
Altre volte abbiamo bisogno di rallentare.
Altre ancora abbiamo semplicemente bisogno di qualche minuto tutto per noi.
Per questo Lo Yoga Semplice non è soltanto una lezione sul tappetino. È un modo per portare lo yoga nella vita di tutti i giorni, in maniera naturale e possibile.
E questo vale anche per il modo in cui possiamo praticare.
Oggi le mie lezioni sono sia in presenza che online, perché credo che lo yoga debba poter trovare spazio nella vita reale delle persone.
C’è chi ama uscire di casa, incontrare altre persone e condividere una pratica in gruppo.
C’è chi invece preferisce stendere il tappetino nel proprio salotto, senza spostarsi, magari alla sera dopo una giornata di lavoro.
Sono esperienze diverse, ma il cuore rimane lo stesso: creare uno spazio per sé.
Anche pochi minuti.
Perché una delle cose in cui credo di più è che non serva aspettare di avere un’ora libera, la giornata perfetta o il momento giusto per iniziare.
Possiamo cominciare da dieci minuti.
Possiamo scegliere una pratica dolce prima di andare a dormire, qualche movimento al mattino, una pausa durante una giornata piena.
Possiamo semplicemente srotolare il tappetino e vedere cosa succede.
Raccontare tutto questo in radio mi ha fatto anche ricordare perché ho scelto il nome Lo Yoga Semplice.
Non perché lo yoga debba essere sempre facile.
Ma perché credo che possa essere semplice da avvicinare, semplice da vivere e soprattutto semplice da portare nella nostra quotidianità.
Senza paragoni.
Senza sentirsi giudicati.
Senza la necessità di essere già capaci.
Solo noi, il nostro corpo, il nostro respiro e un po’ di tempo da dedicare a noi stessi.
Sono tornata da questa esperienza con la sensazione più bella: quella di aver avuto l’occasione di raccontare non soltanto ciò che faccio, ma soprattutto perché lo faccio.
E forse, alla fine, è proprio questo che vorrei trasmettere con Lo Yoga Semplice:
che lo yoga non deve essere qualcosa in più da aggiungere alla nostra vita.
Può diventare semplicemente un modo per viverla un po’ più presenti.
Grazie per aver letto le mie parole,
Valeria
