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Yoga al mattino o alla sera: quale scegliere?
Praticare yoga
31 Agosto 2026 · 5 min di lettura

Yoga al mattino o alla sera: quale scegliere?

Per anni mi sono interrogata su quale fosse il momento della giornata migliore per fare yoga: al mattino, appena sveglia, o alla sera, prima di dormire? E come si fa a scegliere?

In realtà dipende da tanti fattori: la stagione, il tempo che abbiamo a disposizione, gli impegni, la voglia e, soprattutto, da quello di cui abbiamo bisogno in quel momento.

Così ho deciso di approfondire le due esperienze di pratica e provare a raccontarvele attraverso quello che sento io.

La pratica al mattino me la immagino così: mi sveglio e fuori c’è ancora l’alba. Prima ancora di fare colazione, cosa che adoro, srotolo il tappetino. Il mondo deve ancora svegliarsi e tutto tace.

Pochi minuti, magari mezz’oretta, e ascolto il corpo.

Mi muovo e sento che è rigido dopo la notte, ma movimento dopo movimento si fa più dolce. Io con lui. Asana dopo asana mi sento sempre più presente e so che sto iniziando la giornata dedicando attenzione a me.

Mi sento grata. Sorrido da dentro. Mi sento pronta per una nuova giornata.

Poi riarrotolo il tappetino e mi godo la colazione con una luce diversa. Mi sento importante, in cima alle mie priorità.

Intanto il sole è sorto. Qualcuno e qualcosa iniziano a farsi spazio nella mia giornata e, poco per volta, accolgo gli stimoli esterni.

Anche solo 10-15 minuti, per me, sono sufficienti per andare in questa direzione.

Praticare yoga al mattino è perfetto per chi sa che durante la giornata proprio non avrà tempo, per chi ha molti impegni e sa che la mente e il corpo andranno a mille. Iniziare la giornata sul tappetino significa, in qualche modo, scegliere di esserci prima di tutto il resto.

E la mia reale esperienza?

Pratico yoga al mattino solo se devo insegnare, in realtà perché sento che il mio corpo ha bisogno di altro.

Ora ti spiego meglio.

Alla sera cambia tutto.

La mente è piena, il corpo è caldo. Srotolare il tappetino, a volte, è quasi una necessità.

Mi serve per dire basta e dedicarmi del tempo.

Basta al caos, alle cose che succedono, alla giornata che è appena passata. Basta anche a quel corpo che magari è rimasto ore in piedi o seduto su una sedia.

Per me la sera rimane il momento perfetto per rallentare. Quella parentesi fantastica che mi permette di passare dallo yang della giornata allo yin che ricerco nelle mie sere.

Solitamente scelgo pratiche dolci che accompagnino verso il rilassamento: yoga dolce, movimenti morbidi, Yin Yoga. Pratiche con i cuscini o direttamente a letto.

È tutto così morbido.

Lo yoga serale può diventare un piccolo rituale, magari prima o dopo una bella doccia calda. Le luci si fanno più calde, il ritmo rallenta e rallenta anche la pratica sul tappetino.

È un momento che può essere particolarmente piacevole per chi fa fatica a staccare, per chi sente di andare sempre troppo veloce o per chi vuole creare uno spazio di calma prima del riposo.

Il mio cuore, però, è alla sera.

Per anni ho avuto difficoltà a dormire e anche lo yoga ha contribuito a migliorare il mio riposo, la mia tranquillità serale e, più in generale, la mia sensazione di pace.

Ma quindi, cosa scegliere?

Non penso che uno sia meglio dell’altro.

Dipende da cosa cerchiamo in quel momento: energia o calma? Presenza o rilassamento? Un modo per iniziare la giornata o uno spazio per lasciarla andare?

E poi c’è la vita vera: gli impegni, il lavoro, le cose da fare, le giornate che cambiano.

Per questo trovo sia molto meglio una pratica che riusciamo a mantenere nel tempo rispetto a una pratica perfetta che non riusciamo mai a inserire.

Anche pochi minuti possono fare la differenza.

Dieci minuti possono bastare. Un’ora sarebbe stupenda, certo, ma tra non fare nulla e fare un’ora, se puoi, prova con 10, 15 o 20 minuti di pratica, con intenzione e presenza.

Non è sempre la quantità di tempo a fare la differenza. A volte è semplicemente il fatto di esserci.

Se dovessi chiedermi quando fare yoga, ti direi di provare entrambe le esperienze. Prova una pratica al mattino e una alla sera, in giorni diversi. Non cercare subito di capire quale sia quella giusta.

Osserva.

Come cambia il tuo corpo? Come cambia la tua mente? Come ti senti dopo la pratica? E soprattutto, come cambia il resto della tua giornata o della tua serata?

Forse scoprirai che ami entrambe le esperienze, ma per motivi completamente diversi. Oppure capirai che in questo momento della tua vita hai bisogno proprio di una delle due.

Se vuoi iniziare la giornata come un raggio di sole, prova al mattino e scopri una nuova energia nel corpo e una sensazione di benessere.

Se invece vuoi sentirti calma come la luna, prova a praticare dopo le 18. Fai una doccia o un bagno tiepido, abbassa le luci e senti come tutto, e anche tu, può rallentare.

E forse è proprio questo il punto.

Non cercare il momento perfetto, la pratica perfetta o l’ora intera.

Trova quello che ti permette di esserci.

In maniera presente. In maniera intenzionale.

Ascolta il tuo corpo, osserva di cosa hai bisogno e porta lo yoga nella tua vita in maniera semplice.

Io ti aspetto sul tappetino per scoprire insieme: ma è meglio yoga al mattino o alla sera?

A presto e grazie per aver letto le mie parole,

Valeria

Valeria in posizione namaste
Valeria Villa

Da quando oltre 10 anni fa ho scoperto la pratica dello yoga non ho mai smesso. E il mio desiderio è rendere la pratica accessibile e semplice.

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